Fondamenta delle Zattere, un percorso per tutti
C’è un luogo a Venezia dove in ogni stagione, nelle giornate di bel tempo, trovate sempre qualcuno che si gode il tepore del sole. Questo luogo è:
La “Fondamenta delle Zattere” (Riva delle Zattere, in veneziano)

Situata nel sestiere di Dorsoduro, il suo nome curioso deriva dal fatto che in passato i falegnami facevano arrivare qui, tramite zattere, i tronchi che giungevano in laguna trasportati lungo i fiumi. Anche il sale e altre merci importanti per la città arrivavano qui tramite grossi barconi o zattere. La Fondamenta delle Zattere ha davvero una posizione unica con un panorama meraviglioso. Si affaccia infatti all’isola della Giudecca e alle bellezze che questo lembo di terra offre, come potrete vedere proseguendo nella lettura.

Un percorso facile quanto interessante da fare è quello che parte dalla fermata “San Basilio” del vaporetto della linea 6. Seguendo la mappa invece, ci si arriva a piedi in meno di 20 minuti dalla Stazione ferroviaria. Arriverete da campo San Basegio (Basilio in veneziano) imboccando la Calle del Vento. All’uscita dalla calle vi troverete davanti la splendida vista sul Canale della Giudecca. Il percorso che vi propongo è di circa 1,5 Km. La sua durata varia ovviamente da quante soste vorrete fare per godervelo, in ogni caso non meno di 20/30 minuti.
Seguendo la fondamenta, al primo ponte fate una veloce deviazione in Fondamenta Nani, per vedere lo “Squero di San Trovaso“, dove ancora si riparano e realizzano le gondole. Lo squero veneziano è il tipico cantiere per imbarcazioni a remi della città di Venezia. Un tempo vi si costruivano tutte le imbarcazioni, dal piccolo “sandoeto” (sandalo in veneziano) alle grandi navi da guerra.

Dopo la costruzione dell’Arsenale , nel dodicesimo secolo, questo tipo di cantiere divenne sempre più adibito alle imbarcazioni più piccole e private. Oggi ne sono rimasti solo 5 e costruiscono quasi esclusivamente gondole e sandoli. Il “sandalo” (o sandolo) è una delle imbarcazioni più diffuse in laguna, per la sua versatilità e stabilità. La gondola invece è sicuramente l’imbarcazione più conosciuta al mondo per la sua forma iconica strettamente legata a Venezia. Nel mio articolo “10 cose da sapere sulla Gondola” ve ne racconto storia e curiosità. Se l’ora è propizia, qui in Fondamenta Nani ci sono anche due ottimi bàcari per uno spuntino veloce alla veneziana. Ve ne parlo meglio nel mio Tour dei bàcari.
Tornati a percorrere la Fondamenta delle Zattere, potete invece fermarvi a prendere un buon gelato “da Nico“, gelateria storica di Venezia. Qui si può gustare la specialità del Gianduiotto Veneziano. Si tratta di un blocco di semifreddo al gianduia immerso nella panna montata fresca, che potete consumare anche da asporto, mentre passeggiate. Ottima anche la “Pannaghiaccio“, una mattonella di panna ghiacciata con gocce di cioccolato, tra due cialde di biscotto.


Oltre al gelato, gustatevi la vista dell’ex “Molino Stucky“, oggi prestigioso hotel a 5 stelle della catena Hilton, con tanto di piscina sul tetto. Si tratta di una imponente struttura industriale neogotica, ben visibile sulla sponda opposta del canale della Giudecca. Accanto si può vedere anche lo storico stabilimento di tessuti “Fortuny“, dove ancora oggi si realizzano stupendi tessuti damascati, con le tecniche e con i macchinari originali inventati un secolo fa dal poliedrico artista Mariano Fortuny.

Proseguendo lungo la fondamenta, arrivate all’imbarcadero “Zattere” del vaporetto. Qui merita una visita la chiesa di “Santa Maria del Rosario” detta anche “dei Gesuati”, con il suo soffitto decorato dagli affreschi di GiambattistaTiepolo.

Orario di apertura: domenica 14.00-17:30, gli altri giorni 10.00-17.00 Prezzo: intero 3€, studenti 1,5€. La chiesa fa parte del circuito “Chorus“, che comprende 16 tra le maggiori chiese di Venezia. Tutte le chiese sono visitabili con un unico biglietto, il “Chorus Pass“, che vale per 1 anno. Il biglietto è acquistabile negli uffici di turismo e in una qualsiasi delle chiese incluse, ma si può acquistare anche online dal sito “Venezia Unica“, alla voce “MUSEI E CHIESE>CIRCUITO CHIESE CHORUS“. Se amate l’arte e l’architettura, è davvero l’occasione per ammirare opere uniche al mondo.
Proseguite senza fretta la vostra passeggiata e dopo un paio di ponti vi troverete a costeggiare le mura dell’Ospedale degli Incurabili. L’ospedale fu istituito nel 1522, come rifugio per i malati di sifilide e per altre malattie infettive. Quello degli Incurabili fu il primo grande ospedale centralizzato della città di Venezia, ma nel corso dei secoli cambiò diverse destinazioni d’uso. Nel 1872 la destinazione dell’edificio fu convertita a quella di distretto militare, e dal 1938 al 1977 a Centro di rieducazione minorile. Oggi è sede dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.


Poco più avanti, all’omonima fermata del vaporetto, si trova una chiesa minore, la chiesa di Santo Spirito. Esattamente di fronte, sull’isola della Giudecca, si può vedere la famosa basilica del “Santissimo Redentore“. Progettata da Andrea Palladio nel 1557 è riconoscibile per le due torri simili a minareti ai lati della cupola. La chiesa fu eretta a perenne ringraziamento per la fine della terribile pestilenza del 1575. La sua costruzione terminò nel 1592 ad opera di Antonio da Ponte, l’architetto del Ponte di Rialto.

Ancora oggi, il sabato che precede la terza domenica di luglio viene aperto un ponte votivo di barche sul canale della Giudecca, dalla chiesa dello Spirito Santo alla basilica. La “Festa del Redentore” prevede nella notte tra sabato e domenica il tradizionale spettacolo dei fuochi d’artificio in bacino San Marco. Uno spettacolo che meriterebbe di essere visto almeno una volta nella vita, magari in barca dalla laguna.
Procedendo nel nostro percorso, si passa accanto ai “Magazzini del Sale“, struttura del 400 oggi sede di mostre d’arte, prima di arrivare alla Punta della Dogana. Punta della Dogana è conosciuta dai veneziani anche come il nome di “Punta della Salute” (più avanti capirai perchè) o “Punta da Màr“. L’edificio seicentesco a forma triangolare ricorda la prua delle navi, ed è facilmente riconoscibile da lontano grazie anche all’enorme scultura che lo sovrasta. Si tratta di una sfera dorata in bronzo che viene sostenuta da due giganteschi atlanti. Su quella che viene chiamata “Palla d’Oro” poggia la statua della Dea Fortuna. La scultura, nonostante le sue dimensioni, ruota e indica la direzione del vento, mutabile come la fortuna stessa.

All’estremità della fondamenta, da cui potete ammirare il Bacino di San Marco, si trova la “Lanterna”. Questo enorme lampione faceva da faro per le navi cariche di merci che arrivavano a Venezia. Alto 6,5 metri, con un peso di 1.650 kg. e un diametro di 50 cm, ha una lanterna di 180 cm ben visibile anche nelle nebbie della laguna. Il lampione è stato oggetto di un completo restauro nel 2015.
Oltre il canale, di fronte a voi, potete vedere l’isola con l’imponente “Chiesa di San Giorgio Maggiore“. È uno dei capolavori più riusciti del Palladio, dal cui campanile si può ammirare una vista unica sul bacino di San Marco. L’ingresso alla chiesa, dove si possono ammirare numerose opere del Tintoretto, è gratuito con orario dalle 9 alle 18. Per accedere al campanile invece il biglietto è di 8 euro, ridotto a 6 euro per studenti under 25, over 65 e per gruppi numerosi. Ascensore compreso.

L’abbazia di San Giorgio Maggiore è raggiungibile solo con la linea 2 del vaporetto. Qui la tabella con “tutte le fermate e gli orari“. Ricordatevi di munirvi di biglietto prima di salire a bordo. Per utilizzare i mezzi pubblici vi consiglio di acquistare on line un biglietto giornaliero o per più giorni sul sito ufficiale “Venezia Unica“. Programmando l’acquisto potrete risparmiare sul costo dei biglietti ed evitare le lunghe code in biglietteria. Ulteriori informazioni su come risparmiare sui prezzi dei mezzi pubblici, le trovate nel mio articolo dedicato Biglietti e Mobilità a Venezia.
Sulla destra invece spicca in primo piano la “Chiesa di Santa Maria della Presentazione“, detta anche “Delle Zitelle”, che fa parte di un complesso comprendente un ex ospizio per giovani ragazze senza dote (da cui il nome con cui è conosciuta). Infatti, la chiesa delle Zitelle nacque proprio con la missione di assistere le ragazze povere in età di matrimonio, che non avendo alcuna dote finivano spesso con il prostituirsi. Qui invece venivano svolti laboratori e lezioni in cui potevano imparare l’arte del cucito e del merletto. Poco distante è visibile la “casa dei tre oci”, detta così per le tre particolari finestre che guardano al canale. Provate ad individuarla…

Bene, avete percorso tutta la fondamenta delle Zattere, ma non potete fare a meno di girare l’angolo e visitare a pochi passi la “Basilica di Santa Maria della Salute“, una delle chiese più famose di Venezia (ecco il perchè di Punta della Salute). Eretta tra il 1631 ed il1687 dopo la seconda epidemia di peste che sconvolse la Serenissima, è un bellissimo esempio di architettura barocca. Il 21 Novembre viene celebrata la “festa della Madonna della Salute” che, insieme alla Festa del Redentore, è ancora oggi una delle feste popolari più amate dai veneziani. In quell’occasione viene disposto un ponte di barche sul Canal Grande, per consentire il pellegrinaggio da parte dei veneziani che rendono grazie alla Madonna.

A questo punto avete 3 possibili scelte per continuare il vostro percorso:
- Potete ritornare alle Zattere da dove siete arrivati, oppure seguire un percorso alternativo all’interno. Seguendo la Fondamenta della Salute, poi Rio Terà dei Catecumeni e Calle dello Squero lungo il Rio della Salute, vi troverete nuovamente sulla Fondamenta delle Zattere
- Potete provare l’ebbrezza del “traghetto in gondola” sul Canal Grande, come i veneziani. La “gondola” in realtà è una barchetta, essendo molto diversa dall’originale imbarcazione, e vi porta sulla riva opposta, in zona San Marco. Prezzo: 2 euro. Trovate lo stazio (l’approdo) tornando sui vostri passi verso “punta della Dogana”.
- Oppure semplicemente prendete il vaporetto “linea 1” all’imbarcadero di fronte alla basilica, dopo aver scelto la vostra nuova destinazione dalla mappa interattiva di AVM. In questo caso dovrete di munirvi di biglietto prima di salire a bordo, o attivare quello elettronico in vostro possesso. Per utilizzare i mezzi pubblici vi consiglio l’acquisto online di un biglietto giornaliero sul sito ufficiale “Venezia Unica“. Programmando l’acquisto potrete risparmiare molto sul costo dei biglietti ed evitare le lunghe code in biglietteria. Per saperne di più su come utilizzare i mezzi pubblici e risparmiare sul prezzo dei biglietti, leggete il mio articolo Biglietti e Mobilità a Venezia.





