Acqua alta e pioggia a Venezia

Pioggia e acqua alta, 5 consigli utili per visitare Venezia

Venezia è una città meravigliosamente unica, ma la sua unicità la rende anche un pò complicata, soprattutto per chi non la conosce o arriva da fuori. I ponti, le calli strette, il doversi spostare a piedi o con i mezzi pubblici, possono rendere la visita meno agevole di come la si immaginava. Soprattutto se la pioggia, elemento a volte imprevedibile, e l’acqua alta, tipica di alcuni periodi dell’anno, si aggiungono agli elementi caratteristici della città. Ma con alcuni semplici accorgimenti possiamo ugualmente goderci una bella visita alle sue tante meraviglie. Vediamo allora qualche consiglio utile su come visitare Venezia con la pioggia e l’acqua alta.

Venezia e l’acqua alta (un pò di storia)

L’acqua alta a Venezia esiste da sempre. La sua laguna, e di conseguenza i suoi canali e rii, sono soggetti all’influenza delle maree. Pertanto il livello dell’acqua cambia ogni 6 ore, in un ciclo naturale che si ripete immutabile da sempre. Questo permette anche il ricambio delle acque, che dal mare entrano ed escono dalla laguna. A volte però accade che la fase di crescita della marea superi il limite previsto da coloro che Venezia a suo tempo la crearono, ed ecco quindi che il fenomeno finisce per allagare le zone più basse della città. Normalmente si tratta di pochi centimetri d’acqua, ma in particolari condizioni e periodi dell’anno, la cosa può diventare emergenza, ovvero la cosiddetta Acqua Granda.

Uno degli eventi più devastanti della storia recente di Venezia è stata l’alluvione del 4 novembre 1966, causata da una combinazione di piogge intense, vento di scirocco e maree eccezionalmente alte. La marea raggiunse una punta massima di 1,94 metri sul normale livello del mare. La città fu sommersa da oltre un metro d’acqua, con danni incalcolabili al patrimonio artistico, alle abitazioni e alle strutture commerciali.

Ma anche nel novembre 2019 Venezia ha sperimentato una delle sue peggiori ondate di acqua alta degli ultimi decenni. Anche allora l’acqua raggiunse livelli critici, danneggiando numerose strutture e mettendo ulteriormente in evidenza la vulnerabilità della città a questi fenomeni.

Il MOSE, la protezione

Il progetto più importante, e anche il più controverso, per proteggere la città dai danni causati dall’acqua alta, è quello del MOSE. Il MOSE, acronimo di MOdulo Sperimentale Elettromeccanico, è un sistema formato da dighe mobili poste sul fondo marino alle 4 bocche di accesso alla laguna di Venezia, ovvero Lido nord, Lido sud, Malamocco e Chioggia. Si tratta di cassoni di acciaio che possono essere fatti emergere al bisogno. Quando si prevede un’acqua alta significativa, le dighe vengono sollevate a bloccare l’ingresso delle maree in laguna. Quando l’acqua alta è passata, le dighe vengono abbassate di nuovo, consentendo di proteggere Venezia solo quando è necessario.

Mose paratia
mose

Il progetto MOSE è stato oggetto di dibattiti e controversie nel corso degli anni, inclusi molti ritardi nella sua realizzazione. Le preoccupazioni riguardano aspetti ambientali, costi elevati e l’efficacia del sistema nel lungo termine. Ma l’amministrazione comunale è andata avanti e nel settembre 2023 il sistema è ufficialmente entrato in funzione dopo i numerosi test e per ora sembra fare il suo dovere. Al sito https://www.commissariostraordinariomose.it/ è possibile visualizzare in tempo reale lo stato delle barriere, e quindi della possibilità di acqua alta.

Consigli utili in caso di acqua alta e pioggia

Il fenomeno dell’acqua alta a Venezia si manifesta soprattutto tra Autunno e Primavera, quindi durante l’estate è improbabile che rovini la vostra visita. In ogni caso, di norma il fenomeno si riduce nell’arco di un paio d’ore, dopo di che tutto ritorna alla normalità. Ciò che può comunque infastidire è la pioggia, che frequentemente, ma non necessariamente, vi si associa. Vediamo quindi alcuni consigli su come affrontare la situazione, così da poter ugualmente godere di una giornata gradevole in giro per Venezia.

Le Zone a rischio

Ma quali sono le zone di Venezia maggiormente colpite dall’acqua alta? La gravità dell’acqua alta può variare in base a diversi fattori come le maree, le condizioni meteorologiche e la stagione, ma in generale queste sono le zone da considerare più a rischio:

  1. Piazza San Marco: Questa è una delle zone più basse e può subire inondazioni significative durante l’acqua alta. La Basilica di San Marco in particolare è spesso oggetto di allagamento importante.
  2. Rialto: Il Ponte di Rialto e le aree circostanti possono essere fortemente colpiti, quindi potrebbe essere utile evitarli durante i picchi di acqua alta.
  3. Dorsoduro: Alcune parti di Dorsoduro, specialmente lungo il Canal Grande, potrebbero essere esposte. Prestate attenzione alle condizioni locali prima di partire.
  4. Cannaregio: Parti di Cannaregio, in particolare vicino al Ghetto ebraico, potrebbero essere suscettibili agli allagamenti.
  5. Giudecca: Date le sue caratteristiche geografiche, alcune zone lungo il lato della laguna potrebbero essere a rischio allagamento.

Considerate inoltre che in caso di acqua alta significativa anche le corse dei vaporetti possono subire variazioni e cancellazioni. Pertanto, prima di organizzare la vostra visita informatevi sulle condizioni locali e su eventuali restrizioni ai servizi, tramite i molteplici canali a disposizione:

  1. Pagina web del Comune di Venezia Previsioni maree
  2. Mappa dei percorsi asciutti su passerelle
  3. Canale Telegram del Centro Maree Avvisa
  4. Servizi di navigazione in caso di alta marea al sito di ACTV

Bagagli

Portarsi in giro bagagli pesanti e ingombranti a Venezia non è mai una buona idea, tanto meno se piove e con l’acqua alta. Se non avete specifiche necessità, il consiglio è di viaggiare leggeri, magari con uno zainetto non troppo grande per tenere le cose essenziali, in tessuto idrorepellente e magari pieghevole per occupare poco spazio quando non viene usato.

zainetto impermeabile

Su Amazon ne ho selezionati 3 modelli, tutti leggeri ma molto resistenti:

il primo è uno zaino da 25L, disponibile in vari colori, che risponde a tutte le caratteristiche elencate. Mentre il secondo è uno zainetto più piccolo da 11L, ma molto funzionale e sempre in vari colori. Di certo modelli intermedi non mancano.

Se prevedete di muovervi in vaporetto, sappiate che gli zaini vanno tolti dalle spalle quando salite, e non sono visti di buon occhio a bordo specie se sono troppo ingombranti, come pure i trolley e le valigie. Per questi ultimi, se non avete necessità specifiche, il consiglio è di lasciarli nei depositi bagagli disponibili in vari punti della città e nei pressi della Stazione ferroviaria e di Piazzale Roma, e ritirarli al termine del vostro giro turistico. Al sito di Radical Storage potete trovare il deposito più comodo a voi e anche prenotare online.

Abbigliamento e calzature

Non stiamo parlando di periodi dell’anno particolarmente caldi, quindi il consiglio è di vestire comodi e a strati. Camminare fa aumentare la temperatura corporea, e potreste aver bisogno di alleggerirvi velocemente per non sudare.

Particolare attenzione in caso di pioggia va posta alle calzature: camminare con i piedi bagnati e freddi non è sicuramente il massimo, per cui il consiglio è di utilizzare scarpe comode, possibilmente resistenti alla pioggia. Inoltre le calze dovrebbero essere morbide e possibilmente calde, evitando le fibre sintetiche.

Gli stivali di gomma possono essere utili in caso di pioggia e soprattutto di acqua alta, ma sono ingombranti e pesanti, quindi non proprio adatti a passeggiare e ai percorsi lunghi. Inoltre il piede si raffredda facilmente se non usate calze adatte.

copriscarpe acqua alta

Una soluzione alternativa agli stivali di gomma, possono essere i soprascarpe alti: ripiegati occupano poco spazio nello zainetto, al bisogno possono essere indossati sopra le calzature in uso e sono abbastanza alti da proteggervi anche in caso di acqua piuttosto alta. Una volta superata la zona critica, possono essere riposti nello zaino.

Senza farvi troppo cercare, ho già selezionato su Amazon il modello più venduto, alto 40cm e con suola rinforzata. Considerate che ci dovete entrare con le scarpe, per cui calcolate bene la misura. Sono riutilizzabili, se usati correttamente.

bazar

Sicuramente trovate modelli simili anche nei bazar locali a prezzo inferiore, ma non sono molto affidabili e quasi sicuramente li dovrete buttare dopo il primo utilizzo, sempre ammesso che resistano alla camminata. Vale la pena rischiare le vostre scarpe?

Accessori

Un accessorio odiato a Venezia è l’ombrello. Impedisce la visuale, intralcia nelle calli e sulle passerelle, urta e rischia di ferire chi si incrocia. Specialmente nelle zone più frequentate l’ombrello diventa una vera e propria maledizione, ingombrante e pericolosa. Ma che fare se piove e vogliamo ugualmente girare per le calli e i campielli?

poncho impermeabile

Una semplice soluzione può essere il poncho, da indossare sopra al normale abbigliamento. Impermeabile, comodo e veloce da indossare e togliere, copre anche lo zaino e lascia le mani libere.

Senza farvi cercare, ecco un paio di modelli: questo è il più venduto su Amazon, in diversi colori e con la pratica custodia; ma anche questo può essere un’ottima alternativa.

Solitamente questi accessori sono dotati di cappuccio, anche se il mio consiglio è di abbinare un cappello da pioggia. Il cappello non vi casca sugli occhi come il cappuccio e la tesa più larga protegge meglio il viso dalla pioggia. Può essere utile anche un semplice cappellino da baseball sotto il cappuccio, per mantenere la visuale libera.

cappello da pioggia

Vi propongo questo modello, regolabile, disponibile in tanti colori diversi, si ripiega su sé stesso e chiuso non occupa spazio. Meglio di così…

Cosa fare e… COSA NON FARE con la pioggia e l’acqua alta

Anche sotto la pioggia e con l’acqua alta Venezia rimane incantevole. Anzi, probabilmente lo diventa ancora di più con i mille riflessi nelle pozzanghere e nei piccoli allagamenti che si formano in queste situazioni. Quindi non abbiate paura di avventurarvi tra calli e campielli alla ricerca dello scatto fotografico da condividere con i vostri amici e parenti. E non dimenticate che in ogni caso sono sempre visitabili tantissimi siti al chiuso, tra chiese, musei e palazzi, incluso Palazzo Ducale. Trovate tutte le indicazioni per acquistare, risparmiando, i biglietti per gli ingressi e quelli per la mobilità nel mio articolo dedicato all’argomento.

Venezia non teme l’acqua, dall’acqua è nata, e sull’acqua continuerà ad accogliervi nel migliore dei modi. Chiede però il rispetto che le è dovuto, quindi, al di là delle multe salate previste per i trasgressori, di seguito COSA NON FARE in caso di acqua alta:

piedi nudi
passerelle
canoa in piazza
bagnovenezia

FAQ – Venezia con pioggia e acqua alta

Quando c’è acqua alta a Venezia?

L’acqua alta si verifica soprattutto tra l’autunno e la primavera, a causa delle maree e del vento di scirocco. Di solito dura poche ore, poi la città torna alla normalità.

Cosa fare a Venezia quando piove?

Puoi visitare musei, chiese e palazzi come il Palazzo Ducale, il Museo Correr o le Gallerie dell’Accademia. Una passeggiata tra calli e campielli con poncho o cappello da pioggia è sempre suggestiva.

Come vestirsi a Venezia con pioggia e acqua alta?

Vestiti a strati con abiti comodi, scarpe impermeabili o copriscarpe, calze calde e un poncho o cappello da pioggia. Gli stivali di gomma sono utili ma non sempre pratici per lunghe camminate.

Quali zone di Venezia sono più a rischio con l’acqua alta?

Le aree più soggette sono Piazza San Marco, Rialto, alcune parti di Dorsoduro e Cannaregio, oltre alla Giudecca. In caso di alta marea anche i vaporetti possono subire modifiche.

Quali accessori portare a Venezia in caso di pioggia?

Poncho impermeabile, copriscarpe alti, cappello da pioggia e zaino idrorepellente sono gli accessori più utili. L’ombrello è sconsigliato perché ingombra nelle calli strette.

Dove lasciare i bagagli a Venezia se piove?

Puoi utilizzare i depositi bagagli della Stazione Santa Lucia, quelli a Piazzale Roma o i servizi online come Radical Storage.

Quali musei visitare a Venezia con la pioggia?

Ottime scelte sono il Palazzo Ducale, la Basilica di San Marco, il Museo Correr, le Gallerie dell’Accademia e chiese come Santa Maria Gloriosa dei Frari.

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