Burano case colorate

Burano, l’isola dei colori e dei merletti

L’isola di Burano si trova a nordest della laguna di Venezia. Il suo nome deriva dalla “Porta Boreana” della vecchia città romana di Altino, chiamata così perché posta in direzione da cui soffia il vento di bora. Furono infatti gli abitanti di Altino che per fuggire dalle continue invasioni di barbari, si rifugiarono in laguna e fondarono Burano.

Vicina all’isola di Torcello, Burano viene spesso associata a questa e a Murano nei classici tour della laguna. Ma se ne avete la possibilità, Burano merita una visita dedicata, per la bellezza dei suoi scorci tra le tipiche case colorate ed i canali, che sono la gioia dei fotografi, per assaggiare l’ottima cucina tradizionale, per l’atmosfera tranquilla e rilassata, lontana dalle folle della città.

A Burano, le caratteristiche case colorate testimoniano l’attività principale, e un tempo l’unica dell’isola, della pesca. Si dice infatti, che i diversi colori servivano ai pescatori ad individuare da lontano la loro casa, quando rientravano dalle loro battute di pesca in laguna. Un’altra spiegazione è che i pescatori facevano gran consumo di alcool, mentre erano fuori in mare, e per questo avevano bisogno di un aiuto per capire dove tornare a casa. Del resto, quella delle case colorate è una caratteristica di molte comunità di pescatori, non solo venete.

Casa de Bepi a Burano

Una casa particolarmente colorata, ma per altri motivi, è la “Casa de Bepi Suà”, ovvero dell’artista locale Giuseppe Toselli, scomparso nel 1985. Toselli amava dipingere la sua casa con diverse combinazioni di colore, e aveva l’abitudine di cambiarle spesso. Dopo la sua morte la casa finì lasciata a sè stessa per molti anni, ma nel 2005 fu ridipinta con una delle sue vivaci fantasie. Da allora continua a rendergli omaggio.

Come Venezia, anche Burano è costituita da piccole isole collegate da ponti: San Mauro, Giudecca (come l’omonima di Venezia), San Martino Sinistra, San Martino Destra e Terranova. Particolare è il Ponte Tre Ponti“, che unisce tre isole con la sua ingegnosa struttura.

isole minori di Venezia - Burano ponte 3 ponti

L’isola è anche famosa per la produzione del merletto ad ago, un’arte raffinata che produce pizzi di altissima qualità. Filati di ogni tipo, d’oro, d’argento, di seta, di cotone, ma più spesso di lino, venivano lavorati al tombolo, un particolare cuscino da ricamo, che permette di creare questi tessuti leggerissimi e preziosi. Una tappa obbligata è quindi al Museo del Merletto, dove si possono ammirare le collezioni di merletti con centinaia di esemplari unici risalenti a diverse epoche.

Questo tessuto pregiato veniva utilizzato dalle dame veneziane fin dal 1500 per impreziosire abiti e biancheria, e alla fine del 16° secolo Venezia esportava in tutta Europa. Sebbene la scuola di ricamo sia stata chiusa nel 1970, all’interno del museo vengono organizzati corsi di formazione professionale per coloro che sono interessati a quest’arte millenaria. Sia nel Museo che nei negozi sparsi per l’isola vi è sempre la possibilità di assistere dal vivo alla creazione di splendidi ricami, con gli strumenti tradizionali apparentemente semplici, come ago e filo.

La leggenda vuole che un pescatore, promesso sposo ad una giovane dell’isola, fosse stato tentato dal canto delle sirene, ma l’uomo non cedette e rimase fedele. La regina delle sirene decise di premiare la sua lealtà e con un colpo di coda colpì il fianco della barca, creando una schiuma bianca che si trasformò in un velo da sposa. Il giorno delle nozze il pescatore donò quel velo nuziale alla sua sposa, che fu così invidiata da tutte le donne dell’isola per la sua bellezza. Da allora, con ago e filo sempre più sottili, le donne di Burano si impegnarono per cercare di realizzare un tessuto che gli somigliasse, se non più bello.

Per approfondire: Merletto di Burano.

La cucina tipica è quella veneziana, basata sul pesce. In particolare qui si può gustare il rinomato “risotto di gò”, un piatto povero ma delizioso, ottenuto con una varietà particolare di piccoli pesci di laguna, i Ghiozzi. Nelle panetterie e pasticcerie trovate invece i “Bussolai”, tipici biscotti a forma di esse o di ciambellina col buco, che un tempo erano il sostentamento dei marinai. Difatti si conservano molto bene e consiglio di prenderne un pò da portare a casa. Di questi prodotti e della cucina veneziana in genere ne parlo nel mio articoloMangiare a Venezia“.

Nella vicina isola rurale di Mazzorbo, raggiungibile con una breve passeggiata di circa 15 minuti, si trova la Tenuta Venissa. Qui viene coltivata una specie autoctona di vite, la Dorona di Venezia, che negli anni successivi alla grande alluvione del 1966 si era quasi estinta. Questo vitigno, cresciuto in una terra con una particolare salinità e mineralità, genera un vino unico al mondo. Dopo aver rintracciato i pochi esemplari di vite superstiti, e contro i pareri degli esperti, Gianluca Bisol decise di realizzare questa vigna murata, sotto il campanile trecentesco di Mazzorbo. Il sogno di Gianluca ha portato la Dorona nelle più importanti cantine del mondo, scalando rapidamente le classifiche di settore e rinnovando la millenaria tradizione vitivinicola di Venezia.

Importante: tieni presente che se non transiti per il centro storico di Venezia, per visitare Burano non sono necessari la prenotazione ed il pagamento del ticket di accesso, in vigore da Aprile 2024. Maggiori dettagli puoi trovarli nel mio articolo dedicato proprio al Ticket di ingresso.

Per raggiungere Burano purtroppo non esiste una linea diretta da P.le Roma, però ci sono delle alternative. La prima è raggiungere la fermata “Murano Faro” da P.le Roma o Ferrovia con la linea 3, poi prendere la linea 12 per Burano. Il tutto in circa 1 ora e 15′. Se soggiornate a Jesolo o Cavallino conviene partire dal terminal Cavallino Treporti con la linea 12, che vi porta a Burano in soli 15′. Un’altra alternativa, per chi soggiorna nei pressi di San Marco, è recarsi all’imbarco di San Zaccaria per la linea 7, scendere alla fermata “Murano Faro” e imbarcarsi sulla linea 12 per Burano. Il tempo di viaggio è sempre di circa 1 ora e 15′.

Per maggiori informazioni sui costi dei biglietti e come risparmiare leggete il mio articolo specifico su mobilità e biglietti“. Un valido aiuto per organizzare i tempi di viaggio è usare la mappa interattiva dei servizi di navigazione, da dove si possono visualizzare anche tutti gli orari dei battelli e calcolare le coincidenze. Se invece desiderate risparmiare tempo, potete scegliere le facili soluzioni che vengono proposte qui sotto.

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