Caffè, una storia tutta veneziana lunga 400 anni
Forse non tutti sanno che il caffè, questa bevanda per molti assolutamente irrinunciabile, arrivò per la prima volta in Europa grazie a Venezia.
Il caffè della Peppina…
Chi non conosce la simpatica canzoncina dello Zecchino d’Oro? Il vero caffè però non ha nulla a che vedere con quanto dice la canzone, però ha una storia davvero interessante. Gli antenati degli Etiopi furono con buone probabilità i primi a riconoscere l’effetto energizzante e stimolante della pianta, che cresceva spontanea nei loro territori. Successivamente diffusa in tutto il Medio Oriente, la bevanda ottenuta dai suoi semi prese il nome arabo di“qahwa”. Nel tempo questo nome venne distorto e trasformato nella parola turca “qahvè”, per poi arrivare a noi come “caffè”.

L’ambasciatore veneziano Costantino Garzoni ne scriveva per la prima volta nel 1573, riferendo ai senatori della Serenissima sui costumi degli Ottomani, i quali erano soliti sorbire una bevanda scura e calda dalle numerose proprietà terapeutiche. Negli anni successivi la pianta e il suo infuso furono oggetto di studi approfonditi da parte di illustri medici e botanici veneziani, che ne confermarono le proprietà al punto da farne decidere l’importazione regolare. Il primo massiccio carico di caffè sbarcò in città nel 1624, a seguito degli importanti scambi commerciali con Costantinopoli. Venezia divenne quindi la porta d’ingresso del caffè in Europa, grazie alle relazioni geografiche e politiche con l’impero Ottomano.
I veneziani dunque furono i primi a potersi deliziare di questa bevanda, che inizialmente era considerata un bene solo per i benestanti. Infatti, all’inizio il caffè era un vero e proprio lusso e il costo per apprezzare questa bevanda era molto alto. Era venduta principalmente all’interno delle farmacie dell’epoca, in quanto considerata ancora come una sorta di medicina.
Negli anni successivi, vista la costante richiesta da parte dei veneziani, cominciarono a nascere le Botteghe del Caffè. Qui la bevanda divenne una moda e accessibile ad ogni classe sociale. La prima bottega nacque nel 1683 sotto alle Procuratie Nuove; grazie all’alto gradimento da parte degli abitanti e dei visitatori della Serenissima, le botteghe nel 1759 erano 206, tant’è che il governo dovette mettere un limite alla loro proliferazione. La più antica caffetteria di Venezia, e di conseguenza del mondo, ancora oggi in attività, è il famosissimo Caffè Florian in Piazza San Marco.

La sua storia affascinante parte il 29 dicembre 1720 e giunge a noi attraverso le tante vicissitudini della città e dell’Italia stessa. Fondato da Floriano Francesconi con il nome di “Alla Venezia Trionfante”, fu meta e luogo di ritrovo per tantissimi personaggi illustri della storia, italiani e stranieri. Per i veneziani invece era semplicemente “da Florian”, dal nome del proprietario in dialetto veneziano. Tutt’oggi il Florian è nell’immaginario collettivo un simbolo di Venezia e della sua internazionalità, pur rimanendo coerente con la sua venezianità.
Se pensate di andarci a prendere un caffè, considerate che non significa solo acquistare la bevanda, ma il luogo, la sua storia, i magnifici arredi delle sale a tema, il servizio impeccabile, l’atmosfera creata anche dalla piccola orchestra nel plateatico. Insomma, qui il caffè diventa solo un pretesto per una emozione unica e indimenticabile. Come lo scontrino, a volte, siamo d’accordo… ma pensandoci bene, quanto vale un’emozione? Ci sono posti con meno storia e fascino, nel nostro Paese, dove si spende anche di più!

Sempre in Piazza San Marco un’altra caffetteria settecentesca sopravvissuta al tempo è il Gran Caffè Quadri, che fu frequentato da personaggi illustri come Stendhal e Lord Byron. Dal 1830, con la gestione dei fratelli Vaerini, il Quadri è anche l’unico ristorante in Piazza San Marco.
Anche il Caffè Lavena, situato sotto l’orologio della Torre dei due Mori, vanta una lunghissima storia e una tradizione di personaggi illustri come D’Annunzio e Wagner. Anche qui l’atmosfera all’aperto è resa particolare da una piccola orchestra. Attenzione però, perché il supplemento musica si paga. Non dite che non vi ho avvisati.

Domanda: quando in un bar, ordinate caffè e brioche, quello che ricevete è una brioche, un cornetto o un croissant? Siete curiosi di saperlo? Allora leggete il mio articolo “Il cornetto, un dolce delizioso…” che vi farà scoprire la differenza tra questi 3 prodotti buonissimi! Ovviamente, uno di loro è nato a Venezia… scoprite quale.





